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    November 22

    Film

    Beh...stanno per iniziare le domeniche autunnali ora e invernali poi....la voglia di uscire cala, mentre aumenta la voglia di stare a casa, sul divano al calduccio con una tazza di te caldo che ti fuma fra le mani....e cosa puoi fare se non guardarti un bel film!?!
     
    Quindi, ecco cosa vi chiedo...
    ditemi un po' di film che vi hanno colpito, vi hanno segnato etc etc...
    Grazie come sempre
    e
    un bacio a tutti
    amici e nemici
    November 07

    ..............

     
    La Storia Dell'amore



    Raccontano che un giorno si riunirono in un luogo della terra tutti i sentimenti e le qualità degli  uomini. 

      Quando la noia si fu presentata per la terza volta, la pazzia come sempre un po' folle propose:
      "giochiamo a nascondino!". L'interesse alzò un sopracciglio e la curiosità senza  potersi
      contenere chiese: "a nascondino? di che si tratta?" "é un gioco -spiegò  la pazzia - in cui io
      mi copro gli occhi e mi metto a contare fino a 1000000 mentre voi vi nascondete, quando avrò
      terminato di contare il primo di voi che scopro prenderà il mio posto per continuare il gioco".

      L'entusiasmo   si mise a ballare, accompagnato dall'euforia. L'allegria fece tanti salti che finì per
      convincere il dubbio e persino l'apatia, alla quale non interessava mai niente.... però non tutti
      vollero partecipare. La verità preferì non nascondersi. Perché se poi tutti alla fine la scoprono?
      La superbia pensò che fosse un gioco molto sciocco (in fondo ciò che le dava fastidio era che
      non  fosse stata una sua idea) e la codardia preferì non arricchirsi.

      "UNO,DUE,TRE..." -cominciò a  contare la pazzia. La prima a nascondersi fu la pigrizia che si
      lasciò cadere dietro la prima  pietra che trovò sul percorso. La fede volò in cielo e l'invidia si
      nascose all'ombra del trionfo  che con le proprie forze era riuscito a salire sull'albero più alto. La
      generosità quasi non  riusciva a nascondersi. Ogni posto che trovava le sembrava meraviglioso
      per qualcuno dei suoi amici. Che dire di un lago cristallino? Ideale per la bellezza. Le fronde di
      un albero? Perfetto  per la timidezza. Le ali di una farfalla? Il migliore per la voluttà. Una folata di
      vento? Magnifico per la libertà. Così la generosità finì per nascondersi in un raggio di sole.
      L'egoismo, al  contrario trovò subito un buon nascondiglio, ventilato, confortevole e tutto per sé.
      La menzogna si nascose sul fondale degli oceani (non e' vero, si nascose dietro l'arcobaleno!).
      La passione e  il desiderio al centro dei vulcani. L'oblio....non mi ricordo...dove? 

      Quando la  pazzia arrivò a contare 999999 l'amore non aveva ancora trovato un posto dove
      nascondersi poiché li trovava tutti occupati; finché scorse un cespuglio di rose e alla fine decise
      di nascondersi tra i suoi fiori. "un milione!" - contò la pazzia. E cominciò a cercare. La prima a
      comparire fu la  pigrizia, solo a tre passi da una pietra. Poi udì la fede, che stava discutendo con
      Dio su questioni di teologia, e sentì vibrare la passione e il desiderio dal fondo dei vulcani. Per
      caso trovò l'invidia e poté dedurre dove fosse il trionfo. L'egoismo non riuscì a trovarlo: era
      fuggito dal suo nascondiglio essendosi accorto che c'era un nido di vespe. Dopo tanto
      camminare, la pazzia ebbe sete e nel raggiungere il lago scoprì la bellezza. Con il dubbio le
      risultò ancora più facile, giacché lo trovò seduto su uno steccato senza avere ancora deciso da
      che lato  nascondersi. 

      Alla fine trovò un po' tutti: il talento nell'erba fresca, l'angoscia in una grotta buia, la menzogna
      dietro l'arcobaleno e infine l'oblio che si era già dimenticato che stava giocando a nascondino.
      Solo l'amore non le appariva da nessuna parte. La Pazzia cercò dietro ogni albero, dietro ogni
      pietra, sulla cima delle montagne e quando stava per darsi per vinta scorse il cespuglio di rose e
      cominciò a muovere i rami. Quando, all'improvviso, si udì un grido di dolore: le spine avevano
      ferito gli occhi dell'amore! La pazzia non sapeva più che cosa fare per discolparsi; pianse,
      pregò, implorò, domandò perdono e alla fine gli promise che sarebbe diventata la sua guida. 
      
      Da allora, da quando per la prima volta si giocò a nascondino sulla terra, l'amore e' cieco e la
      pazzia sempre lo accompagna....
    November 06

    Sfide

    Battete la noia in modo intelligente e costruttivo accettando una di queste sfide

    SFIDE DA 1 PUNTO
    1) Fai un giro dell'ufficio di corsa alla massima velocità.
    2) Ignora le prime cinque persone che ti dicono buongiorno.
    3) Porta la tua tastiera da un collega e chiedi "Vuoi fare cambio?".
    4) Per un'ora, rivolgiti a chiunque ti parli come se si chiamasse Bob".
    SFIDE DA 3 PUNTI
    1) Lascia la cerniera dei pantaloni aperta finché qualcuno te lo fa notare e digli "Mi spiace, la preferisco così"
    2) Cammina lateralmente fino alla fotocopiatrice.
    3) Dì al tuo capo "Mi piace il tuo stile" e sparagli con le dita a pistola
    SFIDE DA 5 PUNTI
    1) Inginocchiati di fronte alla macchinetta del caffè e bevi a canna.
    2) Alla fine di un incontro di lavoro, suggerisci che sarebbe bello, per una volta, concludere cantando l'inno nazionale(3 punti extra se davvero inizi a cantare)
    3) Ripetere la seguente conversazione per 10 volte con la stessa persona: "L'hai sentito? Cosa? Non importa, è sparito adesso."
    4) Entra nell'ufficio di qualcuno che non conosci e, mentre ti guardano con crescente irritazione, accendi e spegni la luce per 10 volte.

    SE VI STATE ANNOIANDO AL SUPERMERCATO:
    1 ) Recupera 24 scatole di preservativi e mettili a caso nei carrelli degli altri clienti mentre nn guardano.
    2 ) Programma tutte le sveglie del reparto casa in modo che suonino a intervalli di 5 minuti

    3 ) Lascia una striscia di succo di pomodoro per terra in direzione del bagno
    4 ) Avvicinati a un impiegato e digli con tono serio: "Codice 3 nel reparto casa. E osserva la sua reazione
    5 ) Quando ti si avvicina una dipendente e ti chiede se ti può aiutare, inizia a piangere e chiedile "Perchè non mi lasciate in pace?!"
    6 ) Fissa la telecamera per la sicurezza e usala come specchio mentre peschi nel tuo naso.
    7 ) Mentre guardi i coltelli da macelleria, chiedi alla dipendente se sa dove sono gli antidepressivi
    8) Vai in giro per il supermercato con aria sospettosa mentre fischietti la musica di Mission Impossible
    >la
    9) Nasconditi dietro i vestiti e quando la gente si avvicina per dare un' occhiata, di a voce bassa "prendimi, prendimi"
    10) Quando annunciano qualcosa al megafono, aggomitolati in posizione fetale e grida "ancora quelle voci!!"

    11) Entra in un camerino e grida a voce alta: "Ehi! Non c'è carta!!!!"


    amici....

    L'Albero degli amici
     

    Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici
    per il  semplice caso di avere incrociato il nostro cammino.
    Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco,
    vedendo molte lune passare,
    gli altri li vediamo appena tra un passo e l'altro.
    Tutti li chiamiamo amici e ce sono di molti tipi.
    Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno
    dei nostri amici.


    Il primo che nasce è il nostro amico Papà e la nostra
    amica Mamma,
    che ci mostrano cosa è la vita.
    Dopo vengono gli amici Fratelli, con i quali dividiamo il
    nostro spazio affinché possano fiorire come noi.
    Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che
    rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene.
    Ma il destino ci presenta ad altri amici che non
    sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino. Molti di loro
    li chiamiamo amici dell'anima, del cuore.
    Sono sinceri, sono veri. Sanno quando non stiamo bene,
    sanno cosa ci fa felici. E alle volte uno di questi amici dell'anima
    si infila nel nostro cuore e allora lo chiamiamo innamorato.
    Egli da luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra,
     salti ai nostri piedi.
    Ma ci sono anche quegli amici di passaggio, talvolta una
    vacanza o un giorno o un'ora. Essi collocano un
    sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro.
    Non possiamo dimenticare gli amici distanti, quelli
    che stanno nelle punte dei rami e che quando il vento
    soffia appaiono sempre tra una foglia e l'altra.
    Il tempo passa, l'estate se ne va, l'autunno si
    avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie, alcune nascono
    l'estate dopo, e altre permangono per molte stagioni.
    Ma quello che ci lascia felici è che le foglie che
    sono cadute continuano a vivere con noi, alimentando le nostre
    radici con allegria.
    Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando
    incrociarono il  nostro cammino.

     

    Ti auguro, foglia del mio albero, pace
    amore,  fortuna e prosperità.
    Oggi e sempre........ semplicemente perché ogni persona che
    passa nella nostra vita è unica.
    Sempre lascia un poco di se e prende un poco di noi.
    Ci saranno quelli che prendono molto,
    ma non ci sarà chi non lascia niente.
    Questa è la maggior responsabilità della nostra vita e
    la prova evidente che due anime non si incontrano

    per caso.

     
     

     

    Un Mito

    Il testamento di Tito

     

    Non avrai altro Dio all'infuori di me spesso mi hai fatto pensare;

     

    genti diverse venute dall'est dicevano che in fondo era uguale:

    credevano ad un altro diverso da te, non mi hanno fatto del male,

    credevano ad un altro diverso da te, non mi hanno fatto del male.

     

     

    Non nominare il nome di Dio, non nominarlo invano.

    Con un coltello piantato nel fianco gridai la mia pena ed il suo nome:

     

    ma forse era stanco, forse troppo occupato, non ascolto il mio dolore;

     

    ma forse era stanco, forse troppo lontano, davvero lo nominai invano.

     

    Onora il padre ed onora la madre, e onora anche il loro bastone:

    bacia la mano che ruppe il tuo naso perche' le chiedevi un boccone.

    Quando a mio padre si fermo' il cuore, non ho provato dolore,

    quando a mio padre si fermo' il cuore, non ho provato dolore.

     

    Ricorda di santificare le feste, facile per noi ladroni,

    entrare nei templi che rigurgitan salmi di schiavi e dei loro padroni,

     

    senza finire legati agli altari sgozzati come animali,

    senza finire legati agli altari sgozzati come animali.

     

    Il quinto dice "non devi rubare", e forse io l'ho rispettato

    vuotando in silenzio le tasche gia' gonfie di quelli che avevan

    rubato:

    ma io senza legge rubai in nome mio, quegli altri nel nome di Dio,

    ma io senza legge rubai in nome mio, quegli altri nel nome di Dio.

     

    Non commettere atti che non siano puri, cioe' non disperdere il

    seme...

    Feconda una donna ogni volta che l'ami cosi' sarai uomo di fede.

    Poi la voglia svanisce ed il figlio rimane e tanti ne uccide la fame.

    Io forse ho confuso il piacere e l'amore ma non ho creato dolore.

     

    Il settimo dice "non ammazzare se del cielo vuoi essere degno",

    guardatela oggi questa legge di Dio tre volte inchiodata nel legno.

    Guardate la fine di quel Nazzareno, un ladro non muore di meno!

    Guardate la fine di quel Nazzareno, un ladro non muore di meno!

     

    Non dire falsa testimonianza ed aiutali ad uccidere un uomo...

    Lo sanno a memoria il diritto Divino, ma scordano sempre il perdono.

    Ho spergiurato su Dio e sul mio onore e no non ne provo dolore,

    ho spergiurato su Dio e sul mio nome e no non ne provo dolore.

     

    Non desiderare la roba degli altri, non desiderarne la sposa...

    Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi che hanno una donna e qualcosa...

     

    Nei letti degli altri gia' caldi d'amore non ho provato dolore.

    L'invidia di ieri non e' gia' finita, sta' sera v'invidio la vita.

     

    Ma adesso che viene la sera ed il buio, mi toglie il dolore dagli

    occhi.

    E scivola il sole al di la' delle dune a violentare altre notti:

    io nel vedere quest'uomo che muore, madre io provo dolore;

    nella pieta' che non cede al rancore, madre ho imparato l'amore.